La Corsa degli Scalzi è una tradizione antica e molto sentita a Cabras, in Sardegna.

La manifestazione ha origine nel 1619 d.C., quando per mettere a sicuro la statua del Salvatore durante uno dei tanti assalti dei Mori, gli abitanti del luogo diedero vita e una lunga e veloce corsa.

Secondo la leggenda, al posto delle calzature usarono dei rami legati ai piedi nudi in modo da sollevare più polvere possibile durante la corsa e sembrare così molto più numerosi.

Uno stratagemma che funzionò perché i Saraceni, spaventati all’idea di dover combattere contro un grande esercito, fuggirono.

Così il villaggio di San Salvatore e il simulacro furono messi in salvo. Da allora, ogni anno il rito viene ripetuto per rinnovare il voto al Santo.

I partecipanti, vestiti con una tunica bianca, percorrono un tragitto di circa 7 chilometri dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Cabras fino al villaggio di San Salvatore di Sinis, portando il simulacro del Santo.

Il giorno successivo, la statua viene riportata indietro con lo stesso rituale.

Le motivazioni che spingono le persone a partecipare sono molteplici.

Per alcuni, è un atto di fede e devozione verso San Salvatore, mentre per altri è un modo per mantenere viva una tradizione storica e culturale che rafforza l’identità della comunità.